Prima di tutto, bisognerebbe sapere che gli angeli parlano, e possono essere sentiti da altre persone oltre ai Profeti (A). È riportato nel Santo Corano: “E quando gli angeli dissero a Maria: o Maria! In verità Dio Ti ha prescelta e Ti ha purificata e Ti ha eletta su tutte le altre donne del creato. O Maria, sii devota al Tuo Signore, prostrati e adora con chi adora!” (Corano, 3: 42/43)


Questo versetto dimostra chiaramente che gli angeli parlano a Maria (A), La lodano e Le comunicano gli ordini di Allah. È evidente che intendeva perfettamente le loro intenzioni perché in caso contrario, non avrebbe avuto senso parlare con Lei (A).

 

Il Santo Corano riferisce un colloquio tra l’Arcangelo Gabriele e Maria (A) in questi termini:

 

“E nel Libro ricorda Maria, quando s’appartò dalla Sua gente lungi in un luogo d’oriente ed Essa prese, a proteggersi da loro, un velo. E noi Le inviammo il nostro angelo che apparve a Lei sotto forma di un uomo perfetto. Ella gli disse: “lo sono il Messaggero del Tuo Signore, per donarti un fanciullo purissimo.” “Come potrò avere un figlio, rispose Maria se nessun uomo M’ha toccata mai, e non sono una donna cattiva?” Disse: “Così sarà. Perché il Tuo Signore ha detto: ” Cosa facile è questa per Me, e Noi, per certo saremo di Lui un segno per gli uomini, un atto di clemenza Nostra: questa è cosa decretata.” (Corano, 19: 16-21)

 

I commentatori del Santo Corano concordano unanimemente che l’angelo citato nel versetto era Gabriele. In un primo tempo apparve in sembianze umane, poi un dialogo s’instaurò tra loro due.

 

“E Sua moglie, ritta lì presso, rise; ma Le demmo la buona novella di Isacco, e, dopo di lui, di Giacobbe. Disse: “Ahimè! Dovrò io partorire mentre son vecchia, ed ecco, il Mio signore è un vegliardo? Certo è questa una cosa strana! Strano ti sembra, Le dissero, l’Ordine di Dio? La misericordia di Dio e le Sue benedizioni siano su di voi, Gente di questa casa. Egli è in verità degno di lode e di gloria!” (Corano, 11: 71-73)

 

Questi versetti narrano la visita che angeli fecero ad Abramo (A), portandoGli delle buone notizie riguardanti Suo figlio. La moglie di Abramo (A), Sara (A), pensava di servire degli esseri umani, mentre, in realtà, parlò agli angeli da cui ebbe una risposta. Questo particolare è evidente dalla lettura dei seguenti versetti. “E rivelammo alla Madre di Mosé: “Allattalo: ma se Tu temi per Lui, gettalo nel fiume.” (Corano, 28: 7)

 

Molti commentatori affermano che la madre di Mosè (A) fu ispirata ad operare in tale maniera; altri affermano che gli angeli Le parlarono in base al Comando Divino. Al-Manaui riporta a pag. 270 del volume secondo del ” Al-Jami-s-saghir ” (Raccolta piccola), in base all’autorità di Qurtubi quanto segue: «Muhaddathun significa essere ispirati o che le loro previsioni sono dettate dal potere Divino.» Significa anche pronunciare parole sincere provenienti dagli angeli, le cui opinioni e punti di vista sono sempre conformi alla dirittura, è come se si fosse ispirati dal Regno Celeste. Questa stazione spirituale rappresenta quel generoso miracolo concesso da Allah ad un selezionato gruppo di pii adoratori, e quel solenne stato spirituale conferito sempre da Allah a qualche prescelto. Si può facilmente capire che Fatima (A) la Risplendente udì le parole degli angeli, poiché la Signora (A) di tutte le donne e la Figlia del migliore di tutti i Profeti (A) e Messaggeri (A), non è meno importante di Maria (A) Figlia di Imran (A), o di Sara (A), la Moglie di Abramo (A) o della madre di Mosé (A). Naturalmente, ciò non significa che queste donne furono dei Profeti (A). Lo Sceicco Saduq narra nel testo “‘Ilàl asc-sciara’iyi” (Il Verdetto) che Zaid (A) figlio di Ali (A) disse: «Sentii Abu Abdullah (Imarn Sadiq, la pace sia su di Lui) affermare: “Fatima (A) fu chiamata Muhaddathah perché gli angeli scesero dal Cielo chiamandoLa alla stessa maniera di Maria (A) Figlia di Irnran (A): ‘O Fatima (A)! Allah Ti ha scelto su tutte le donne del creato.”» È stato narrato nel decimo volume del “Safinat al¬-bihàr al-anùàr ” (Il bastimento dell’oceano delle luci) che l’Imam Sadiq (A) riferì ad Abu Basir quanto segue: «Noi possediamo anche il libro di Fatima (A), il Mushaf, eccome se conosciamo il libro di Fatima (A)! Ha un formato tre volte del vostro Corano; e grazie ad Allah, non ha una lettera del vostro Corano; piuttosto fu dettato e rivelato a Lei (A) da Allah … » Questo detto comporta una spiegazione, e l’Imam (A) la compie confrontando il libro di Fatima (A) al Santo Corano. Infatti, se un Corano stampato con lettere di medio carattere raggiunge le cinquecento pagine; il Mushaf della più Eccellente (A) delle donne raggiungerebbe con le stesse caratteristiche le millecinquecento pagine. È questo il significato della frase: ” È tre volte il formato del vostro Corano.” Tuttavia, ciò non significa che il Santo Corano è incompleto e che il libro di Fatima (A) è completo, neppure significa che un altro libro Divino fu rivelato a Lei (A). Difatti, chiunque lo rivendica, o è un ignorante o un infedele. La parola Mushaf non significa Corano; né volume, né libro, né collezione di articoli. Quando un gruppo di compagni interrogò l’Imam Sadiq (A) sul libro di Fatima (A), dopo un lungo silenzio Egli (A) spiegò: «Cercate ciò di cui abbisognate, ed in tal modo non avrete bisogno di nulla.» Erano passati settantacinque giorni dalla morte del Profeta (S), e Fatima (A) era immersa nella depressione. L’angelo Gabriele volle porgerLe le sue condoglianze. La consolò con delle buone notizie sulla situazione di Suo Padre nell’aldilà, e La mise al corrente sugli eventi che l’avrebbero interessata dopo la morte. L’Imam Ali (A) scrisse ciò che Gabriele Gli dettò, e questo è il libro di Fatima (A). Hussain ibn Abu al-Ala riportò che l’Imam Sadiq (A) disse: «… Il libro di Fatima (A), lo non affermo che è il Corano, piuttosto racchiude ciò che ci abbisogna e non serve solo a qualcuno. Menziona le punizioni legali per una frustata, per mezza frustata, per un quarto di frustata e l’indennità per un graffio.» La spiegazione della frase “rivelato a Lei” è desunta dal Santo Corano, giacché la rivelazione non riguarda solo i Profeti (A), ma piuttosto Allah l’Altissimo, si rivela ad alcuni esseri scelti come testimoniano numerosi versetti:

 

“E uscì dal Santuario al suo popolo e Dio rivelò loro: cantate le lodi del Signore all’alba e al tramonto.” (Corano, 19: 11); “E ne ordinò sette cieli e rivelò ad ogni cielo il suo compito.” (Corano, 41: 12); “rivelai agli apostoli: credete in Me e nel Mio inviato!” (Corano, 5: 111); “E quando il Suo Signore rivelò agli angeli: in verità io sono con voi! Confermate coloro che credono! ” (Corano, 8: 12); “e il Tuo Signore rivelò all’ape: fatti case nei monti, e negli alberi, e in quel che fabbricano gli uomini.” (Corano, 16: 68); “e rivelammo alla madre di Mosé: allattalo.” (Corano, 28: 7); “che già altra volta ti fummo benigni quando così rivelammo a tua madre.” (Corano, 20: 37/38).

 

Questi versetti asseriscono che la rivelazione non è riservata solo al genere umano, ma vi sono anche incluse altre creature come i cieli, gli angeli, le api e la madre di Mosé (A). Quindi, non c’è dubbio che Allah l’Altissimo si rivelò alla Figlia del Sigillo dei Profeti (S) come si rivelò alla madre di Mosé (A) o a Maria (A) Figlia di Imran (A). In conclusione, il libro di Fatima (A) è immenso, contiene dettagliate informazioni riguardo al codice penale islamico e alle punizioni legali, vi è anche inclusa la lista dei nomi dei re passati, presenti e futuri fino il Giorno della Resurrezione e la descrizione dei più importanti eventi che accadranno dal principio alla fine della storia. Pertanto, il Mushaf Fatima (A) non è un Corano com’è chiaramente specificato dalla tradizione degli Ahl-ul-Bayt (A); e le accuse dei nemici degli sciiti secondo cui si tratterebbe di un altro libro Divino, tenta solamente di minare l’autentica fede Islamica.


 


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